Dalla bioeconomia alle nuove tecnologie spaziali: la sostenibilità al centro degli eventi preparatori di “SHARPER – Notte Europea dei Ricercatori” e “IFIB”

Tre appuntamenti nel giardino del museo anticipano la nuova edizione di “SHARPER – Notte Europea dei Ricercatori”, in programma il 24 settembre al MUSE, e il convegno internazionale IFIB – International Forum on Industrial Biotechnology and Bioeconomy, in arrivo per la prima volta a Trento dal 30 settembre al 1 ottobre 2021.

Le nuove frontiere dei combustibili derivati dagli scarti agricoli e industriali, le potenzialità della bioeconomia circolare in Trentino e le strategie spaziali in ottica sostenibile. In poche parole, l’innovazione per una crescita che sia più attenta e rispettosa verso il pianeta. È questo il focus dei tre appuntamenti – 28 agosto, 1 e 15 settembre 2021  che anticipano l’edizione 2021 di SHARPER – Notte Europea dei Ricercatori, in programma il 24 settembre 2021 al MUSE, e il convegno IFIB – International Forum on Industrial Biotechnology and Bioeconomy, che animerà il capoluogo trentino dal 30 settembre al 1 ottobre 2021.

Si parte sabato 28 agosto alle 18 nel giardino del MUSE con la prima conferenza dal titolo “Il volo sostenibile”. Una serata con Jennifer Holmgren, CEO dell’azienda specializzata  nel recupero del carbonio LanzaTechDavid Chiaramonti, docente di Sistemi per l’energia e l’ambiente al Politecnico di Torino, e Mario Bonaccorso, direttore Cluster SPRING, in cui i tre esperti si confronteranno su come ricerca e industria possono collaborare tra loro per sviluppare nuovi combustibili sostenibili partendo da scarti agricoli o dalla CO2 prodotta dagli impianti industriali.

Il secondo appuntamento è fissato per mercoledì 1 settembre alle 21, sempre nel giardino del MUSE: Daniela Bona della Fondazione Edmund Mach, e Luca Fiori dell’Università di Trento dialogheranno assieme ad alcuni dei principali attori della bioeconomia italiana attorno al tema “Innovare per una crescita sostenibile: una bioeconomia per il Trentino”. La bioeconomia circolare, uno dei pilastri della transizione ecologica e del Green New Deal europeo, ha il potenziale per riconnettere l’economia – anche locale – con l’ambiente e la società, utilizzando scarti, residui e rifiuti come nuova materia prima per un’industria sostenibile.

Mercoledì 15 settembre, alle 21 nel giardino del museo, la serata-evento dal titolo “Che spazio sarà?”, a cura del sistema della ricerca trentina STAR nell’ambito del progetto “SHARPER – Notte Europea dei Ricercatori”. L’incontro, al quale parteciperanno Giorgio Saccoccia, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Francesco Profumo, presidente della Fondazione Bruno Kessler, Flavio Deflorian, rettore dell’Università di Trento, Maura Graziani dell’Università di Perugia, Silvia Piranomonte di INAF-Osservatorio Astronomico di Roma, Pierluigi Bellutti della Fondazione Bruno Kessler, e Roberto Iuppa dell’Università di Trento, sarà moderato da Matteo Serra, comunicatore della scienza. Focus della serata: lo spazio come laboratorio privilegiato di ricerca tecnologica per uno sviluppo sostenibile. Uno “spazio” in cui l’Italia gioca un ruolo da protagonista nella ricerca e contribuisce in modo determinante alla strategia spaziale europea. In prima linea in tale settore anche il Trentino con il Trento Space Center e la Fondazione Bruno Kessler, coinvolti in progetti ed esperimenti molto ambiziosi.

Le tre serate, che si inseriscono nel calendario estivo di SUMMERTIME, aprono le porte – dopo un anno di stop dovuto alla pandemia – all’atteso appuntamento con “SHARPER – Notte Europea dei Ricercatori 2021”, in programma al MUSE venerdì 24 settembre dalle 17 alle 24. L’evento, a cura del sistema della ricerca trentina STAR (composto da FBK, FEM, Università di Trento e MUSE) nell’ambito del progetto SHARPER, finanziato dalla Commissione Europea – azioni Marie Skłodowska-Curie, sarà incentrato quest’anno sugli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030 dell’ONU. Dal 2021 la “Notte dei Ricercatori” fa parte del network SHARPER Night – SHAring Researchers’ Passion for Engaging Responsiveness, il più esteso progetto italiano per l’organizzazione della “Notte Europea dei Ricercatori”, che comprende 15 città – delle quali quest’anno si aggiunta Trento – ed è realizzato con la collaborazione di circa 200 tra università, enti di ricerca, istituzioni culturali, imprese, comuni, regioni e associazioni di cittadini. In programma un ricco calendario di eventi sia in presenza che online.