Lavoro e carenza del personale, ampliare la collaborazione tra pubblico e aziende

La carenza di personale rappresenta la difficoltà maggiore al momento per le imprese altoatesine. E con 3.000 uscite in più rispetto alle entrate nel mercato del lavoro ogni anno per i prossimi dieci anni la situazione è destinata a peggiorare. Il tema è stato affrontato nel corso dell’incontro tra l’assessora provinciale al Lavoro Magdalena Amhof e una delegazione CNA composta dal presidente regionale Claudio Corrarati, dalla vicepresidente Daniela Dal Col, dal direttore Marco Nobile e dalla vicedirettrice Lorena Palanga. Al fianco delle misure per incentivare l’entrata sul mercato di giovani, donne e disoccupati e di quelle per l’attrattività del nostro territorio per forza lavoro esterna, è stata ribadita la necessità stringente di migliorare il matching tra domanda e offerta. In questo senso l’assessora ha affermato che verrà portato avanti il progetto di una piattaforma online che faccia da contenitore per tutte le richieste e le offerte di lavoro. “Importante sarà far confluire in questo strumento online anche le offerte delle singole aziende e sicuramente CNA si farà promotrice di questo”, così il presidente Corrarati che ha chiesto anche di promuovere maggiormente una rete tra i diversi stakeholder che si occupano del tema e che mettono in campo numerose iniziative, talvolta però slegate tra di loro. A proposito di forza lavoro si è parlato di decreto Flussi. Bene la recente apertura su settori diversi da quelli tradizionali, stagionali. L’associazione di categoria continuerà a monitorare le esigenze delle diverse categorie, così da tenere aggiornato l’assessorato delle effettive esigenze di queste. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati anche i temi del recruiting e della sicurezza sul lavoro. “Sono necessari un dialogo tra banche dati diverse e una condivisione maggiore dei dati, sia per quanto riguarda la salute dei lavoratori che per quanto riguarda, ad esempio, la formazione. Nei prossimi anni la mobilità dei lavoratori aumenterà ulteriormente – ha concluso Corrarati -. In questo contesto rilanciamo un’idea CNA che negli anni scorsi aveva ipotizzato l’introduzione di un libretto formativo digitale. Il dipendente che cambia lavoro porterebbe in questo modo con sé lo storico della propria formazione, utile al suo nuovo datore”.

Foto, da sinistra Marco Nobile, Lorena Palanga, Daniela Dal Col, Magdalena Amhof e Claudio Corrarati